Avere chiaro il quadro di cosa si sta generando è fondamentale
A cosa serve la miglior strategia se poi non sei sicuro di misurarla dettagliatamente?
Nel digitale i clienti agiscono dove tu non puoi vederli. L’unico modo per capirli davvero è un approccio data-driven, fondato su una misurazione dei dati puntuale e precisa. “Si, ma quali dati?”
Ogni azienda è un ecosistema. E come tale poggia la propria esistenza su poche e chiare azioni da far compiere alla clientela. E ogni azione, per essere valutata, richiede la lettura dei dati reali.
Per farlo utilizzo tutti gli strumenti che Google e Meta mettono a disposizione e li faccio comunicare tra loro, impostando le conversioni personalizzate in base allo scopo di business specifico di ogni cliente.

La falsa credenza
In molti pensano che il tracciamento dei dati riguardi solo il marketing ma sbagliano.
In verità capire come il pubblico usa davvero il tuo sito (dove/quanto clicca) conta quanto sapere come vendere: l’usabilità è l’esperienza che il cliente vive nella tua realtà digitale.
Agevola le azioni più comuni, snellisci i percorsi, e di te resterà un ricordo forte e positivo. E un buon ricordo lavora anche quando tu non ci sei: più passaparola, più recensioni che orientano gli altri, più engagement sui social e risposte alle newsletter.
Ogni esperienza positiva ne genera un’altra, è un effetto esponenziale. Perché quando uno si trova bene torna e consiglia.
Lo faccio io, lo fai tu. Lo fanno tutti.
